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"FisioDeA: elettroterapia" - FISIODEA

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"FisioDeA: elettroterapia"

ELETTROTERAPIA

La TENS (acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, ovvero Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea) è una delle tecniche di elettroterapia più diffuse per il controllo del dolore.
A differenza della classica elettrostimolazione muscolare (EMS), che punta a far contrarre il muscolo, la TENS ha come obiettivo principale il sistema nervoso sensitivo.

Proprietà e Meccanismi d'Azione
La TENS agisce attraverso due meccanismi biologici principali, che dipendono dalla frequenza degli impulsi impostata:
  • Teoria del "Gate Control" (Cancello): Utilizzando frequenze alte (80-150 Hz), il segnale elettrico "occupa" le vie nervose, arrivando al cervello prima del segnale del dolore. In pratica, il cervello percepisce il formicolio della TENS e "chiude il cancello" al dolore proveniente dalla periferia.
  • Rilascio di Endorfine: Utilizzando frequenze basse (1-5 Hz), la stimolazione induce il corpo a produrre oppiacei naturali (endorfine), che aumentano la soglia del dolore con un effetto più duraturo nel tempo.
  • Effetto Vasodilatatore: Migliora localmente il microcircolo, favorendo il lavaggio delle sostanze algogene (che causano dolore) dai tessuti.

Principali Applicazioni Terapeutiche
La TENS è indicata per quasi tutte le condizioni che comportano dolore acuto o cronico di origine muscolare, nervosa o articolare.
1. Dolori della Colonna Vertebrale
  • Cervicalgia e Lombalgia: Molto efficace per ridurre il dolore da "colpo di frusta", ernie del disco o artrosi vertebrale.
  • Sciatalgia e Cruralgia: Aiuta a lenire il dolore che si irradia lungo la gamba.
2. Dolori Articolari e Reumatici
  • Artrosi (Ginocchio, Anca, Mani): Riduce la sintomatologia dolorosa cronica migliorando la qualità della vita.
  • Artrite Reumatoide: Utilizzata nelle fasi non acute per gestire il fastidio articolare.
3. Recupero Post-Traumatico e Chirurgico
  • Post-operatorio: Riduce la necessità di farmaci analgesici dopo interventi ortopedici (es. ricostruzione legamenti o protesi).
  • Distorsioni e Contusioni: Allevia il dolore immediato nella fase di recupero funzionale.
4. Altre Applicazioni
  • Cefalea Muscolo-Tensiva: Applicata sui muscoli trapezio e base del collo.
  • Dolore Mestruale (Dismenorrea): Alcuni dispositivi TENS specifici sono usati per ridurre i crampi addominali.
  • Nevralgie: Come quella post-erpetica (Fuoco di Sant'Antonio) o del trigemino (con protocolli specifici).

Controindicazioni
Nonostante sia una terapia sicura e spesso utilizzata anche a domicilio, presenta dei limiti precisi:
  • Portatori di Pacemaker: Gli impulsi elettrici possono interferire con il dispositivo cardiaco.
  • Gravidanza: Non applicare su addome o zona lombo-sacrale.
  • Epilessia: Evitare l'applicazione su collo o testa.
  • Ferite Aperte: Gli elettrodi vanno applicati solo su pelle integra.
  • Alterazioni della sensibilità: Se il paziente non avverte la corrente, rischia bruciature cutanee.

In fisioterapia, l'elettroterapia utilizza diverse forme d'onda per ottenere effetti mirati. Mentre alcune servono solo a togliere il dolore, altre agiscono sulla riparazione cellulare o sulla stimolazione di muscoli che hanno perso il collegamento con il sistema nervoso.

Altre tipologie di elettrostimolazione:
1. Correnti Antalgiche e Rigenerative
Queste correnti non puntano alla contrazione muscolare, ma a modulare il dolore o riparare i tessuti.
  • TENS (Analgesia): È la corrente "scacciadolore" per eccellenza. Agisce sui nervi sensitivi per bloccare il segnale del dolore al cervello (Gate Control) o stimolare endorfine. Non cura la causa, ma gestisce il sintomo.
  • MENS (Microcorrenti): Sono correnti "invisibili" (sotto la soglia di percezione). Aumentano l'energia cellulare (ATP) fino al 500%. Servono per riparare i tessuti lesionati, accelerare la cicatrizzazione e ridurre l'infiammazione profonda.
  • Correnti Interferenziali: Utilizzano medie frequenze che si incrociano in profondità. Hanno un potere di penetrazione molto superiore alla TENS. Sono ideali per dolori profondi (es. artrosi dell'anca, colonna vertebrale) e per drenare edemi importanti grazie all'effetto pompa profondo.

2. Correnti Eccitomotorie (Stimolazione Muscolare)
Queste correnti servono a far contrarre il muscolo, ma per scopi diversi.
  • EMS (Muscolo Innervato): Utilizza impulsi rettangolari. Serve per tonificare o mantenere il trofismo di un muscolo che è sano dal punto di vista nervoso (es. dopo un gesso o per sport).
  • Onda Triangolare (Muscolo Denervato): È la corrente specifica per i nervi lesionati. Poiché l'impulso sale lentamente, non disturba le fibre sane circostanti ma riesce a stimolare le fibre muscolari denervate che hanno perso la capacità di reagire agli impulsi rapidi. Si usa nelle paralisi periferiche.
  • Onda Trapezoidale: Simile alla triangolare ma con un "plateau" di intensità costante. Viene usata per ottenere una contrazione più prolungata e graduale, utile nella riabilitazione di muscoli parzialmente denervati o per un riscaldamento muscolare molto dolce in soggetti sensibili.

Tabella Comparativa di sintesi




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