"FisioDeA: magnetoterapia"
MAGNETOTERAPIA
La Magnetoterapia è una tecnica che utilizza i campi elettromagnetici per interagire con le cellule del corpo, ristabilendo il loro equilibrio naturale. A differenza di quasi tutte le altre terapie fisiche, la magnetoterapia non agisce tramite il calore o la stimolazione nervosa diretta, ma a livello biomagnetico.
Proprietà e Meccanismi d'Azione
La cellula può essere paragonata a una piccola batteria. Quando un tessuto è malato o danneggiato, la "carica" elettrica della membrana cellulare diminuisce. La magnetoterapia aiuta a "ricaricare" le cellule.
- Ripristino del potenziale di membrana: Favorisce lo scambio di ioni (sodio/potassio) tra l'interno e l'esterno della cellula, accelerando i processi riparativi.
- Effetto Piezoelettrico (Ossa): È l'unica terapia capace di stimolare la deposizione di calcio nelle ossa. Agisce come una sorta di "calamita" che attira i sali di calcio verso le zone fratturate o porose.
- Miglioramento del Microcircolo: Stimola la rigenerazione dei capillari e aumenta l'apporto di ossigeno nei tessuti.
- Atermia: I campi magnetici non producono calore avvertibile. Per questo è la terapia d'elezione in presenza di protesi metalliche o viti (non scalda il metallo).
Tipologie principali
- CEMP (Campi Elettromagnetici Pulsati): La forma più comune in fisioterapia, utilizzata per la rigenerazione ossea.
- Bassa Frequenza: Ideale per favorire la calcificazione ossea (fratture, osteoporosi).
- Alta Frequenza: Più indicata per l'effetto antalgico e per favorire la circolazione (infiammazioni, dolori muscolari).
Principali Applicazioni Terapeutiche
La magnetoterapia è celebre soprattutto per i tessuti "duri" (ossa), ma ha benefici anche sui tessuti molli.
1. Patologie Ossee (Il campo d'elezione)
- Fratture e Ritardi di Consolidamento: Riduce drasticamente i tempi di guarigione di una frattura e cura la pseudoartrosi (quando l'osso non si salda).
- Osteoporosi: Aiuta a rallentare la perdita di densità ossea, rinforzando lo scheletro.
- Edema Osseo: È il trattamento più efficace per riassorbire il versamento di liquido all'interno dell'osso (molto comune post-trauma).
- Morbo di Sudeck: Una sindrome dolorosa complessa che colpisce spesso mano o piede dopo un trauma.
2. Patologie Articolari e Degenerative
- Artrosi e Artrite: Riduce l'infiammazione articolare e il dolore cronico, preservando la cartilagine residua.
- Fibromialgia: Aiuta a gestire il dolore diffuso grazie all'azione sistemica.
3. Recupero post-chirurgico
- Protesi d'anca o ginocchio: Viene prescritta per facilitare l'integrazione della protesi nell'osso e ridurre l'infiammazione dei tessuti circostanti.
Controindicazioni
Nonostante sia una terapia estremamente sicura (può essere fatta anche per 6-8 ore al giorno tramite dispositivi domiciliari), è vietata nei seguenti casi:
- Portatori di Pacemaker o Defibrillatori: Il campo magnetico potrebbe resettare o danneggiare l'elettronica del dispositivo.
- Gravidanza: Per precauzione, si evita l'esposizione del feto a campi elettromagnetici intensi.
- Tumori: L'accelerazione del metabolismo cellulare è controindicata in presenza di neoplasie.
- Tubercolosi e Ipertiroidismo: Casi specifici in cui la stimolazione magnetica è sconsigliata.
Curiosità: La magnetoterapia è una delle poche terapie che può essere effettuata sopra il gesso o sopra i vestiti, poiché il campo magnetico attraversa i materiali non conduttori senza perdere efficacia.