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"FisioDeA: Onde d'urto" - FISIODEA

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"FisioDeA: Onde d'urto"

ONDE D'URTO RADIALI

Le onde d'urto radiali (Radial Pressure Waves - RPW) sono impulsi acustici ad alta energia ampiamente utilizzati in ambito fisioterapico e ortopedico. A differenza delle onde d'urto focali, che concentrano l'energia in un punto profondo, le onde radiali si propagano divergentemente dalla sonda, agendo in modo più superficiale e diffuso.
Ecco un riassunto delle loro proprietà e delle principali applicazioni terapeutiche.

Proprietà Fisiche e Meccanismi d'Azione
Le onde radiali vengono generate meccanicamente tramite un proiettile accelerato da aria compressa che colpisce un trasmettitore posizionato sulla pelle.
  • Propagazione Divergente: L'energia è massima alla punta dell'applicatore e decresce man mano che penetra nei tessuti. Raggiungono una profondità di circa 3-4 cm.
  • Effetto Meccanico (Meccano-trasduzione): Il micro-trauma controllato stimola le cellule a reagire, accelerando i processi di riparazione tissutale.
  • Effetto Cavitazionale: La rapida successione di onde pressorie crea micro-bolle di gas nei fluidi interstiziali che, implodendo, colpiscono le strutture calcifiche o fibrotiche.
  • Neoangiogenesi: Stimolano la formazione di nuovi capillari, migliorando l'irrorazione sanguigna e l'ossigenazione della zona trattata.
  • Effetto Analgesico: Agiscono sui recettori del dolore (iperstimolazione) e favoriscono il rilascio di endorfine, riducendo la concentrazione di "Sostanza P" (mediatore del dolore).

Principali Applicazioni Terapeutiche
Le onde d'urto radiali sono particolarmente efficaci nelle patologie muscolo-scheletriche croniche e nelle sindromi dolorose da sovraccarico.

1. Patologie Tendinee (Tendinopatie)
È l'ambito di applicazione principale. Risultano efficaci per:
  • Epicondilite ed Epitrocleite: Il cosiddetto "gomito del tennista" o "del golfista".
  • Tendinopatia rotulea: Dolore al tendine del ginocchio.
  • Tendinopatia dell'Achille: Infiammazioni croniche e degenerazioni del tendine d'Achille.
  • Tendinopatie della cuffia dei rotatori: Con o senza calcificazioni (anche se per calcificazioni molto profonde si preferiscono le focali).
2. Piede e Caviglia
  • Fascite plantare: Una delle indicazioni più comuni.
  • Spina calcaneale: Riduzione del dolore associato all'esostosi del tallone.
3. Patologie Muscolari e Trigger Point
  • Sindrome miofasciale: Trattamento dei "punti trigger" (nodi muscolari dolorosi).
  • Contratture muscolari croniche: Favoriscono il rilassamento e la risoluzione della fibrosi post-traumatica.
4. Altre Applicazioni
  • Pseudoartrosi e ritardi di consolidamento osseo: Sebbene le onde focali siano lo standard, le radiali possono coadiuvare il trattamento in zone superficiali.
  • Medicina estetica: Utilizzate per il trattamento della cellulite (PEFS) grazie al miglioramento del microcircolo e del drenaggio linfatico.

Controindicazioni Principali
Nonostante l'efficacia, il trattamento va evitato in presenza di:
  • Gravidanza.
  • Disturbi della coagulazione o terapia anticoagulante.
  • Presenza di tumori nella zona da trattare.
  • Cartilagini di accrescimento (nei bambini/adolescenti).
  • Pace-maker o dispositivi elettronici (se l'onda è applicata in prossimità).

Nota Bene: Il trattamento può risultare fastidioso o leggermente doloroso durante l'esecuzione, ma è generalmente ben tollerato e non richiede anestesia.

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