"FisioDeA: elettrostimolazione tabella comparativa"
COMPARAZIONE
In conclusione a questa panoramica sulle terapie strumentali, ecco una tabella comparativa che mette a confronto le tecnologie principali.
Ogni terapia ha un suo "punto di forza" specifico: alcune sono imbattibili sul dolore immediato, altre sulla riparazione dell'osso o dei tendini.


Analisi dei "Punti di Forza"
- Magnetoterapia vs Altre: È l'unica terapia che può essere effettuata per molte ore (anche durante il sonno) ed è lo standard per rigenerare l'osso. A differenza della Tecar o del Laser, non produce calore significativo e agisce sul potenziale elettrico delle membrane cellulari.
- Tecar vs Laser: La Tecar è imbattibile per trattare aree vaste (come un'intera coscia o la schiena) e per il drenaggio linfatico. Il Laser è invece molto più preciso e potente su punti piccolissimi (es. un legamento della mano o un'inserzione tendinea specifica).
- Onde d'Urto vs Ultrasuoni: Sebbene entrambi usino onde sonore, l'energia delle Onde d'Urto è migliaia di volte superiore. Dove l'ultrasuono "massaggia" delicatamente, l'onda d'urto "urta" il tessuto per provocare una risposta di guarigione forte in caso di tessuti ormai cronicizzati.
Quando scegliere la Magnetoterapia?
La magnetoterapia viene scelta prioritariamente quando il problema riguarda la struttura ossea. Se hai una frattura che non si chiude (pseudoartrosi) o soffri di osteoporosi diffusa, è la terapia più indicata. Rispetto alle altre, richiede solitamente cicli più lunghi.
Per rendere l'analisi davvero utile, prendiamo come esempio tre degli infortuni più comuni in fisioterapia, vedendo come si combinano le tecnologie che abbiamo descritto per creare un protocollo efficace.
1. Distorsione della Caviglia (Fase Acuta)
L'obiettivo è ridurre il gonfiore, togliere il dolore e accelerare la riparazione dei legamenti.
- Tecar (Modalità Capacitiva): Si usa a bassissima potenza (senza calore) per drenare l'edema e lo stravaso ematico.
- Laser: Applicato direttamente sui legamenti lesionati per stimolare la produzione di collagene e sfiammare.
- Magnetoterapia: Fondamentale se c'è un sospetto di micro-frattura o edema osseo (frequente nelle distorsioni gravi).
- TENS: Solo se il dolore è molto forte e impedisce il riposo notturno.
2. Ernia del Disco o Discopatia (Lombosciatalgia)
Qui l'obiettivo è sfiammare il nervo compresso e rilassare la muscolatura contratta.
- TENS / Correnti Interferenziali: Sono le regine in questo caso. Le interferenziali, in particolare, riescono a penetrare in profondità fino alle radici nervose della colonna per un effetto analgesico potente.
- Tecar (Modalità Resistiva): Utilizzata sulla fascia muscolare paravertebrale per sciogliere le contratture profonde causate dal dolore (il cosiddetto "blocco schiena").
- Laser (Alta Potenza - HILT): Molto utile per agire sull'infiammazione del nervo sciatico nel punto in cui esce dalle vertebre.
3. Tendinopatia Cronica o Calcificazione della Spalla
L'obiettivo è "riattivare" un processo di guarigione che si è bloccato (cronicità).
- Onde d'Urto: Sono il trattamento d'elezione. Servono a "rompere" l'infiammazione cronica e stimolare la vascolarizzazione del tendine.
- Ultrasuoni: Usati spesso nei giorni successivi alle onde d'urto per ammorbidire il tessuto e ridurre eventuali piccoli ematomi.
- MENS (Microcorrenti): Eccellenti per fornire alle cellule del tendine (tenociti) l'energia (ATP) necessaria per riparare le micro-lacerazioni.