"FisioDeA: Tecar Octopus: l'evoluzione della Tecarterapia tradizionale"
TECAR OCTOPUS



La tecnologia Tecar Octopus rappresenta un'evoluzione della tecarterapia tradizionale, introducendo un approccio automatico e multi-elettrodo.
A differenza del metodo classico, che richiede l'intervento manuale costante dell'operatore con un singolo manipolo, il sistema Octopus utilizza una serie di applicatori indipendenti che lavorano simultaneamente.
Ecco una sintesi dei principali vantaggi:
1. Efficacia su Aree Estese:
grazie alla configurazione a "polpo" (da cui il nome), il sistema permette di trattare ampie zone del corpo contemporaneamente (come l'intera colonna vertebrale o entrambe le gambe). Questo garantisce una distribuzione dell'energia più omogenea rispetto al manipolo singolo.
uno dei vantaggi più significativi è che, essendo gli elettrodi fissati sulla pelle, il paziente può eseguire esercizi di riabilitazione o movimenti attivi durante l'emissione di energia. Questo accelera il recupero funzionale integrando la terapia fisica con l'ipertermia.
3. Precisione e Costanza del Segnale
Il software gestisce autonomamente l'intensità su ogni singolo elettrodo, evitando picchi di calore fastidiosi e garantendo che il tessuto riceva la dose energetica corretta per tutta la durata della seduta, senza le variazioni tipiche del movimento manuale.
4. Ottimizzazione dei Tempi
- Per il paziente: Si ottengono risultati migliori in tempi potenzialmente più brevi, poiché l'azione è profonda e costante.
- Per il terapista: Permette una gestione "operatore-indipendente". Il fisioterapista può dedicarsi a manovre di mobilizzazione o massaggio in altre zone mentre la macchina lavora sull'area principale.
5. Benefici Clinici Potenziati
Come la Tecar standard, ma con maggiore capillarità, l'Octopus favorisce:
- riduzione rapida del dolore (effetto antalgico).
- drenaggio profondo di edemi e versamenti.
- vascolarizzazione intensa, che accelera la riparazione dei tessuti lesi (tendini, muscoli e legamenti).
La tecnologia Tecar Octopus è particolarmente efficace per quelle condizioni che coinvolgono catene muscolari lunghe o articolazioni complesse.
Ecco le principali indicazioni cliniche suddivise per tipologia:
1. Patologie della Colonna Vertebrale
È forse l'applicazione più comune, poiché permette di coprire l'intera lunghezza della schiena:
- Lombosciatalgie e Cervicobrachialgie: Riduce l'infiammazione lungo il decorso del nervo (sciatico o brachiale).
- Contratture paravertebrali: Ideale per chi soffre di rigidità diffusa dovuta a stress o posture scorrette.
- Discopatie: Aiuta a ridurre l'edema intorno alla radice nervosa compressa.
2. Traumatologia Sportiva
Grazie alla possibilità di muoversi durante il trattamento, è ottima per:
- Lesioni muscolari (strappi e stiramenti): Accelera la cicatrizzazione del tessuto muscolare.
- Distorsioni (caviglia, ginocchio): Molto efficace nel drenaggio rapido del gonfiore post-traumatico.
- Tendinopatie: Tratta l'intero tendine (es. Achilleo o rotuleo) garantendo un apporto di ossigeno costante.
3. Riabilitazione Post-Operatoria
- Protesi (anca, ginocchio): Aiuta il recupero del tono muscolare e la riduzione del dolore post-chirurgico.
- Ricostruzione legamenti (es. LCA): Permette di lavorare sulla flesso-estensione del ginocchio mentre la Tecar mantiene i tessuti elastici e vascolarizzati.
4. Patologie Croniche e Degenerative
- Artrosi (coxartrosi, gonartrosi): Migliora la lubrificazione articolare e riduce la rigidità mattutina.
- Fibromialgia: L'azione diffusa su più punti aiuta a modulare la soglia del dolore in pazienti con dolori diffusi.
Controindicazioni
A differenza delle onde d'urto, la Tecar è molto piacevole (simile a un massaggio caldo), ma è vietata in caso di:
- Portatori di pacemaker.
- Gravidanza.
- Pazienti oncologici (tumori maligni).
- In presenza di insensibilità termica (per evitare scottature).
Curiosità: A differenza di molte altre terapie elettriche, la Tecar può essere utilizzata anche in presenza di protesi metalliche (anca, ginocchio, viti), poiché non genera surriscaldamento del metallo stesso.